Nella bassa Valtellina, nella zona conosciuta come Costiera dei Cech, trovate queste 2 salite caratterizzate da una pendenza media costante su quasi tutto il percorso: la Cino, con i suoi 4 Km all'8% e la Mello, quasi 8 Km. al 6%.
lunedì 23 agosto 2010
sabato 14 agosto 2010
Le grandi salite alpine: il Passo Spluga
Spettacolare, è l’aggettivo che meglio può definire questa salita.
Subito dalla partenza di Chiavenna ci si ritrova immersi in un paesaggio da favola, lungo la valle, il fiume che la percorre, i boschi che la ricoprono, le montagne che la proteggono, le rocce la fanno apparire anche un po’ minacciosa.
La strada che ci condurrà fino a Campodolcino sarà caratterizzata da questo ambiente, da lì in avanti ad accrescere la suggestione dei luoghi si aggiungerà il fascino della vecchia strada che porta a Medesimo con le sue gallerie strette, alcune chiuse e buie altre aperte, inerpicandosi con stretti tornanti lungo i ripidi pendii della montagna.
Noi non passeremo però per il centro di Medesimo, svolteremo a sinistra seguendo le indicazioni per il passo, da qui lo scenario si apre, le piante spariscono lasciando il posto ai verdi alpeggi, e l’avere un orizzonte ben più ampio di fronte a noi ci rende subito chiara una cosa: manca ancora tanto al traguardo! Si continua a salire regolari, le pendenze non sono eccessive, ma abbiamo già più di 15 km di salita nelle gambe e ne mancano altrettanti.
Giunti alla diga di Montespluga possiamo respirare, la strada spiana per 3 km prima dello strappo finale, ed in più ci possiamo godere un fantastico paesaggio col lago di un blu intenso e i Pizzi Ferre' e Tambo' alla nostra sinistra ed il Suretta alla nostra destra che pero' resta nascosto.
Alla fine del paesino di Montespluga la strada ricomincia a salire, è vero, però già al primo tornante possiamo vedere il lago e la valle che abbiamo percorso da una posizione privilegiata: ne vale la pena.
È l’ultimo sforzo, gli ultimi 3 km, siamo arrivati al valico, i complimenti ce li meritiamo in pieno!
Dati e commento a cura di Damiano Ruffinoni per Grimpeur.it.
Carta identità Passo Spluga
Subito dalla partenza di Chiavenna ci si ritrova immersi in un paesaggio da favola, lungo la valle, il fiume che la percorre, i boschi che la ricoprono, le montagne che la proteggono, le rocce la fanno apparire anche un po’ minacciosa.
La strada che ci condurrà fino a Campodolcino sarà caratterizzata da questo ambiente, da lì in avanti ad accrescere la suggestione dei luoghi si aggiungerà il fascino della vecchia strada che porta a Medesimo con le sue gallerie strette, alcune chiuse e buie altre aperte, inerpicandosi con stretti tornanti lungo i ripidi pendii della montagna.
Noi non passeremo però per il centro di Medesimo, svolteremo a sinistra seguendo le indicazioni per il passo, da qui lo scenario si apre, le piante spariscono lasciando il posto ai verdi alpeggi, e l’avere un orizzonte ben più ampio di fronte a noi ci rende subito chiara una cosa: manca ancora tanto al traguardo! Si continua a salire regolari, le pendenze non sono eccessive, ma abbiamo già più di 15 km di salita nelle gambe e ne mancano altrettanti.
Giunti alla diga di Montespluga possiamo respirare, la strada spiana per 3 km prima dello strappo finale, ed in più ci possiamo godere un fantastico paesaggio col lago di un blu intenso e i Pizzi Ferre' e Tambo' alla nostra sinistra ed il Suretta alla nostra destra che pero' resta nascosto.
Alla fine del paesino di Montespluga la strada ricomincia a salire, è vero, però già al primo tornante possiamo vedere il lago e la valle che abbiamo percorso da una posizione privilegiata: ne vale la pena.
È l’ultimo sforzo, gli ultimi 3 km, siamo arrivati al valico, i complimenti ce li meritiamo in pieno!
Dati e commento a cura di Damiano Ruffinoni per Grimpeur.it.
Carta identità Passo Spluga
mercoledì 4 agosto 2010
Le grandi salite alpine: il Passo San Marco
Il passo San Marco con i suoi 1992 mt/sl è il valico più alto della provincia di Bergamo.
Affrontato dal versante valtellinese non è durissimo, ma per chi è poco allenato la sula lunghezza potrebbe creare qualce problema!
Le pendenze massime si trovano nel km.14 e 15 e negli ultimi 3 ma non superano mai il 10,5%.
Certo è che dopo 23 km, anche pendenze del 9/10% possono fare molto male. Nel caso, tirate i remi in barca e godetevi il paesaggio!
Tutta la salita si percorre sulla strada provinciale SP8 di Sondrio, partendo del chilometro 0.
I cartelli con lil riferimento chilometrico vi terranno compaglina fino all'arrivo, qulache metro dopo il cartello del chilometro 26.
Carta identità Passo San Marco
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